ERASMUS PLUS

Erasmus Plus

Il programma Erasmus+ è stato rinnovato a marzo 2021 per il periodo 2021-2027. Rispetto all’accordo 2014-2020, i fondi stanziati per tale programma sono raddoppiati per un totale di ben 26 miliardi di euro. Erasmus+ è rivolto a studenti, giovani tra i 16 e i 30 anni, insegnanti e organizzazioni con fini educativi e sociali. È importante specificare che ciascun istituto del circuito Erasmus+ viene sottoposto all’Erasmus Charter for Higher Education (ECHE), ovvero una certificazione che intende valutare diversi criteri che, se rispettati, ne determinano l’inserimento nella lista e il conseguente stanziamento dei fondi. I piani offerti dal progetto Erasmus+ sono molteplici: vanno dal più noto Erasmus a fini universitari sino al VET.

  1. L’Erasmus è il programma dell’Unione europea che permette a studenti universitari di intraprendere un periodo di studio in una università di altri Paesipartner del progetto. Tale periodo di studio viene sovvenzionato dall’Unione stessa tramite una borsa di studio. L’idea è quella di offrire agli studenti la possibilità di migliorare le proprie competenze comunicative e interculturali;
  2. Il Corpo Europeo di Solidarietà permette ai giovani di svolgere un’attività di volontariato internazionale (principalmente in Europa, ma anche nel resto del mondo) per un periodo che va dai 2 ai 12 mesi;
  3. L’Erasmus per Ricerca Tesi permette agli studenti di effettuare degli studi più approfonditi per l’elaborato finale all’estero, in un ateneo concordato con la propria università;
  4. L’Erasmus Mundus presenta due sostanziali differenze rispetto al classico Erasmus: innanzitutto offre l’opportunità di soggiornare in Nazioni di tutto il mondo (non solo europee), inoltre è destinato a docenti e ricercatori, oltre che agli studenti;
  5. I Corsi di Formazione sono progetti destinati alla preparazione di formatori, giovani leader e attivisti di organizzazioni del terzo settore. Possono durare fino a 3 settimane e non prevedono limiti di età;
  6. Gli Scambi Culturali sono progetti di mobilità giovanile per ragazzi fra i 18 e i 25 anni. Ogni scambio coinvolge gruppi di giovani provenienti da Paesi europei per un periodo che va dai 5 ai 21 giorni, durante i quali si ha l’occasione di immergersi in una cultura diversa e affrontare temi di rilevanza europea;
  7. Il VET o Traineeship consente agli studenti iscritti a un corso di laurea triennale o magistrale di svolgere uno stage formativo presso imprese o centri di ricerca in uno dei tanti Paesi europei aderenti al progetto.

Osserviamo ora più nel dettaglio l’Erasmus a fini universitari.

Cosa occorre

Per poter partecipare occorre essere in possesso di alcuni requisiti: 1) È necessario essere studenti universitari o dottorandi; 2) Bisogna aver completato almeno un anno universitario; 3) Avere una conoscenza adeguata della lingua della Nazione ospitante; 4) Avere una media voti sufficiente, tale da superare le selezioni interne all’ateneo di partenza; 5) Rispettare le tempistiche di adesione che variano in base al proprio istituto.

Il soggiorno

Una volta che si viene selezionati allo studente è garantita una borsa di mobilità mensile,che varia a seconda del Paese di destinazione e con la quale si possono coprire le spese di vitto e alloggio. Il periodo di studio all’estero può durare da un minimo di 3 mesi a un massimo di 12 e non oltre tale soglia per ciascun ciclo di studi (triennale, specialistica, dottorato). Una volta completati i 12 mesi, secondo quanto prevede Erasmus+, si può partire per una seconda esperienza, a patto che rientri in un ciclo di studi differente: ad esempio, si potrebbe partire in triennale per poi ripartire in magistrale, ma non si potrebbero fare entrambe le esperienze nella sola triennale o nella sola magistrale. Eccezione fatta, ovviamente, per le lauree a ciclo unico, le quali durano minimo 5 anni e consentono agli studenti di partire per un totale di 24 mesi.

Esami e riconoscimenti

Prima della partenza, lo studente svilupperà un piano di studi denominato “Learning Agreement”, relativo agli esami che intende sostenere all’estero. Questo accordo di studio tra studente, università di appartenenza e università ospitante è un documento imprescindibile, che certifica il riconoscimento in Italia degli esami che lo studente sosterrà durante l’Erasmus. Andrà, inoltre, indicato il relativo numero di crediti formativi e gli esami dell’università d’origine che si intendono sostituire con quelli dell’ateneo ospitante. Qualsiasi passaggio è comunque seguito e supervisionato dal Coordinatore Erasmus, che rimarrà il punto di riferimento per tutto l’arco dell’esperienza. 

Perché scegliere Erasmus +

Le motivazioni per scegliere di iniziare uno dei programmi sopra menzionati sono molteplici. Prima di intraprendere un percorso di questo tipo, ognuno è mosso da fattori personali e soggettivi; ve ne sono alcuni però che Erasmus+ è sicuramente in grado di offrire. Già è stato detto che vi è l’opportunità di consolidare la conoscenza di una seconda lingua, non che sia un aspetto secondario, ma molto probabilmente è una ragione per partire comune a tutti. Le opportunità che elencheremo di seguito possono sfuggire, ma fanno parte a pieno del pacchetto che un’esperienza di questo tipo può offrire. Quelle dell’Erasmus+ sono esperienze a tutto tondo, sono infatti estremamente formative! Chiunque vi abbia partecipato ha constatato quanto sia educativo sapersi organizzare la quotidianità lontani dalla propria famiglia. Non avere l’immediato appoggio di un parente o di un amico consolidato spinge le persone a costruirsi nuovi rapporti e di conseguenza arricchire il proprio bagaglio culturale. L’atmosfera che aleggia attorno a questi progetti favorisce incredibilmente le relazioni… per un semplice, ma estremamente valido motivo: chi vi partecipa, aldilà della nazionalità, avrà le medesime esigenze vostre e lo stesso desiderio di fare amicizia. Non c’è libro o documentario che tenga, chi è attratto dalle culture altrui potrà avere tantissime risposte alle proprie curiosità con delle semplici chiacchierate!

Un altro fattore che indubbiamente tocca chiunque partecipi al progetto Erasmus+ è la possibilità di rimpolpare in maniera consistente il proprio curriculum vitae, considerando che ormai moltissimi datori di lavoro richiedono il possesso di un’esperienza all’estero: quest’ultima è un biglietto da visita che racchiude tantissime qualità molto apprezzate. Difatti, vivere per diversi mesi fuori denota un’ottima propensione al superamento e alla gestione delle difficoltà! Non si parla soltanto di conoscere altre persone, ma anche di conoscere meglio sé stessi; infatti, per saper comprendere e gestire determinate situazioni è inevitabile dovercisi imbattere. È inutile nascondersi dietro a un dito e dire che tutto ciò che fa parte del programma sia paragonabile a un’esperienza da sogno; quello che è sicuro è che Erasmus+ mette i partecipanti nelle migliori condizioni possibili per affrontare le diverse sfide in cui ci si imbatte.

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